mercoledì 6 agosto 2014

Canzone di sera

Canto la vita che forse  verrà
e quella già vissuta che sostiene
tutti i castelli di rabbia e di cartone
che tempo, vento e pioggia han demolito
e sopra i quali futuro e presente
oscillano come cariato dente...


giovedì 24 luglio 2014

Canzone antica

Canzone antica della gioventù
erosa ed ingiallita dal passato
che con la mia chitarra ho canticchiato
che canterei ma che non canto più

perché ho la voce di due toni giù
e il timbro un tempo assai ben intonato
mi sembra il campanaccio del sagrato
che da un momento all'altro caschi giù

e le mie dita lente e tremolanti
non corron più su e giù sulla tastiera
ma vagano dubbiose ed esitanti

alla ricerca della nota vera
che intanto la canzon dei sogni infranti
buona e tranquilla è li che aspetta e spera.



domenica 22 giugno 2014

I sentimenti umani

Leggevo un lungo elenco in un libretto
intitolato “ i sentimenti umani ”
passatomi per caso fra le mani
mentre mettevo in ordine un cassetto

mi fermo per un attimo e rifletto
dopo un breve consulto con gli arcani
giungo a dedurre che persino i cani
ne sian dotati e provino anche affetto

e giungo a dir, persino la vergogna
quel pathos detto umano sentimento
ma che la gente accoglie come rogna

in quanto ostile ad un ravvedimento
da farle preferir meglio la gogna
piuttosto che un vistoso cedimento.

domenica 15 giugno 2014

Il miracolo

Tutti pregavan per disperazione
da quando il cielo chiuse i rubinetti
e per la siccità persino i tetti
con supplica invocavan l'acquazzone

e finalmente la popolazione
messi d'accordo giovani e vecchietti
vestiron la Madonna e i chierichetti
per scender tutti al mare in processione

giunta in spiaggia la fiumana gente
s'immerse in acqua con gonna e calzoni
e fu cosi che miracolosamente

cominciò a piover certi goccioloni
e messa giù la santa ogni credente
andò a cercar fra siepi i lumaconi.



venerdì 23 maggio 2014

Le quattro stagioni

L’inverno ormai incollato alla poltrona
vi si scollò che maggio era inoltrato
scusandosi “ mi son appisolato
e poi fa un freddo cane piove e tuona”

rise la primavera un po sorniona
col naso cola cola costipato
gli occhi arrossati e il viso affaticato
da un’ allergia da polline marpiona

mentre l’estate con le tette al vento
malediceva  all'ombra di una palma
quel caldo che le dava gran tormento

l’autunno si sedette e con gran calma
tagliata l’uva e il mosto già in fermento
attese il vino a ristorarsi l’alma.